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E’ il racconto malinconico delle ultime ore di vita
del celebre cantante Luigi Tenco che, come tutti
ricordano, morì suicida a Sanremo dopo che una sua
canzone venne scartata dalla giuria del festival nel
1967. Scritto da Edgardo Caputo e Francesco Gravino
narra, l’intreccio ai giorni nostri, di un uomo
qualunque (Giorgio) alle prese con le vicissitudini
di un figlio trentenne (Luca) in pieno conflitto
generazionale. Colonna sonora dello spettacolo
teatrale sono alcune tra le più celebri canzoni di
Luigi Tenco (Un giorno dopo l’altro, Lontano
lontano, Quando, Vedrai vedrai, Mi sono innamorato
di te, Se stasera sono qui, ecc. eseguite in scena e
riarrangiate in chiave soft-jazz, dal vivo da una
band di cinque elementi più voce femminile.
Il cast:
Giandomenico Cupaiuolo (Tenco), Francesco Gravino
(Giorgio), Nazario Vasciarelli (Luca).
I musicisti:
Ciro de Letteriis (batteria)
Gino Ferro (basso e contrabbasso)
Sergio Matranga (chitarre acustiche ed elettriche)
Edgardo Caputo (pianoforte e tastiere)
Nicola Perrone (sax e clarinetto)
Luana Croella (vocalist)
Scenografia e luci: Luca Nardelli
Musiche originali e arrangiamenti: Edgardo
Caputo
Regia: Francesco Gravino
Prima rappresentazione:
TEATRO COMUNALE "VERDI" - San Severo (FG) - 9
Novembre 2002 |